Carissimi tutti, soprattutto i miei Raffaeliani,
Basilica è il nome della struttura al cui vertice sta salendo l’immagine dell’Arcangelo S. Raffaele, il cui nome significa in ebraico “Vita-Salute rigenerata in Dio”.
Ve ne riassumo la descrizione intersezionata.
Iniziamo dal basso:
i miei collaboratori Raffaeliani, tutti con me Soci di minoranza del grandissimo Manager, il Cristo, hanno pensato di festeggiarmi l’ottantottesimo compleanno.
Il Socio di Maggioranza ne ha 2008 e non ne è per nulla invecchiato: Cristo, uomo Dio, è più vivo che mai e noi con Lui, perché in Lui viviamo, ci muoviamo e siamo.
Quello che Vi presentiamo e che vediamo è la prova di quanto sto affermando.
Ve lo presento con la fiera consapevolezza che Milano con la sua Madonnina e d’ora in poi con il suo S. Raffaele è davvero la motrice delle più grandi idee che sono dinamo di vita rigeneratrice per l’uomo eucrasicamente inteso: corpo-intelletto-spirito.
Non meravigliateVi dell’imponenza strutturale che sta davanti ai Vostri occhi e che è necessaria e mai sufficiente per tanto ruolo, il nostro ruolo!
Il S. Raffaele è già con questa nuova colossale struttura una Cittadella.
Ma, Vi assicuro, è sempre in vorticosa espansione.
Quello che oggi, sinteticamente, tutti dovete sapere è come si esprime strutturalmente la sua fonte energetica.
Eccovelo:
al piano terra sta il “Ciborio” con le radici infisse in ulivi millenari e viti, quali fluidissimo olio e vino che sono i nostri simboli originali del Buon Samaritano.
Il Buon Samaritano è il Verbo di Dio che dalla grande Barca sul lago di Galilea ci insegna:
“Quid” e “quis est homo”, cioè che cosa in natura siamo e chi, per divina chiamata, evolutivamente siamo in corsa a divenire.
Intendo dire chi l’uomo dovrà diventare con la sua permanente evoluzione.
Io, dalla mia età ed esperienza, Vi assicuro che guardo tutto, perciò, con ottimismo perché so che tutto sta nella grande impresa da Dio con l’uomo avviata. Dio opera solo per il bene anche se, precariamente, il male lo contrasta.
Ma il male non è l’essere.
Il male è il vuoto dell’essere.
Solo facendo il bene, noi, quindi, togliamo il male.
Dal lago di Galilea che Voi vedrete realizzato al piano terra, quell’acqua vitale del Verbo di Dio fatto carne, scorre fin sotto il vertice della Cupola dove alimenta una grande chiocciola, l’uomo, noi uomini.
La chiocciola inizia con una voluta ed evolutivamente si inerpica nella perfettibilità dell’Eterno.
Qualsiasi uomo, infatti, nato nel tempo, continuerà ad esistere in eterno.
Dalla stessa chiocciola spumeggia la doppia elica DNA, la cui esplorazione scientifica equivale ad assorbimento di consapevolezza sul valore uomo.
L’Uomo in quanto sceglie ed in quanto vuole, può essere il modello uomo da Dio, pensato e nell’Universo dolcemente posato ed ordinato.
Questa preziosa elica dalle mille fluorescenze, tutte incantevolmente luminose, sale diritta nel libero cielo. Le maglie della Cupola sono aperte, appunto, per il libero volo.
Il mio non è un idillio semplicemente canoro, casomai è aspirazione profetica largamente documentata da Dio stesso.
E ridiscendiamo con il nostro volo subito sotto la Cupola:
a) Lassù c’è la Presidenza operativa del S. Raffaele in Italia e nel mondo. La Presidenza sarà sempre in mani sicure autenticamente dedicate alle finalità statutarie.
b) Lassù il Rettorato dell’Università “Vita-Salute S. Raffaele”, che significa nell’essenziale: individuazione, cura e formazione dei Leaders, giovani delfini-eredi delle grandi idee raffaeliane.
c) Più sotto le Direzioni didattiche e scientifiche, ecc.
d) Più sotto l’Alta Scuola post-lauream per:
- La Filosofia dell’essere e dell’agire
- La evoluzione dell’intelletto e del pensiero
- La vocazione teo-antropologica
- I fondamenti della politica e dell’economia
- La Biologia molecolare, genomica e proteomica
- Fisica e matematica, ecc. ecc.
- Aule di lettura e riflessione
I Docenti per l’Alta Scuola saranno di elevata qualità provenienti da tutto il mondo.
e) E nella stessa Basilica, i Laboratori per la ricerca più strettamente istituzionale, quale Biologia dei Sistemi.
Nei corpi di fabbrica ai lati della Basilica, molte migliaia di metri quadrati dedicati a Laboratori super-dotati sempre per la ricerca istituzionale ed anche per la ricerca di grandi Compagnie Internazionali tra le più sviluppate ed a noi associate.
Obiettivo leader della Ricerca S. Raffaele:
La vittoria sul male, in primis sul male che più incombe e più affligge l’uomo d’oggi: il cancro nelle sue più che cento insidie patologiche.
È la mia, la nostra sfida il S. Raffaele Oncology Challenge.
Finisco con un’altra più vasta sfida:
Londra, capitale del XXI secolo?
E perché no Milano?
Il suo patrimonio culturale accumulato dal V secolo a.C. ad oggi, la sua centralità demografica pan-europea.
Milano era già capitale dell’Impero d’Occidente quando Londra era ancora un “riacho”, quando Parigi era “lutum” e quando New York era una riserva di Apache.
Milano capitale economica di questo grande Paese Italia, culla mediterranea della Civiltà occidentale!
Oggi a Milano non manca moltissimo per diventare, per esempio, la capitale europea delle Scienze biologiche ed umanistiche.
Ed ora eccoVi il nostro datario, dopo il 14 marzo, giorno dell’elevazione del S. Raffaele, quale orientamento viario del cielo:
- entro giugno 2008 il completamento del traffico interno e dei parcheggi. Quello coperto è di ca 60.000 mq., il parcheggio interrato più grande d’Italia;
- sempre a giugno 2008 sarà completata sia internamente che esternamente la Basilica;
- a settembre 2008 il pubblico potrà salire fino alla sommità della Cupola (mt 189 slm) e godersi la Madonnina del Duomo, la visione del Monte Bianco e Monte Rosa ecc.
Ed eccoVi l’ultima:
ho invitato il Santo Padre, Benedetto XVI, perché, se crede, scelga una data tra settembre ed ottobre e venga a benedire ed a darci il suo messaggio per l’inizio dell’Anno Accademico e operativo 2008-2009, parlandoci dalla Barca di Gesù, galleggiante sul nostro lago di Galilea.
50 anni fa io, solitario percorrevo questo immenso prato; allora era solo terreno di marcite.
Di vivo, vi erano solo due aironi.
Nel cuore avevo la profezia di don Calabria: “Vai a Milano, là nascerà un’Opera che farà parlar di sé l’Europa intera.” Era l’unico mio sostegno.
Veniva a trovarmi soltanto il card. Schuster :
“Oggi hai mangiato?”
“Sì, Eminenza.”
“Eccoti il riso per domani e due salamini.”
Gravava minacciosa sulla mia testa la diffida del Sindaco Bucalossi e delle autorità democristiane:
“Lei, don Verzé, non potrà mai fare il San Raffaele; sarebbe la squalificazione dei nostri ospedali.”
Ora ci siete tutti voi, Raffaeliani!
E va’, nel cielo, va’, San Raffaele e grida:
“Tutto è possibile a chi crede in Dio, Padre e nel suo figlio, Verbo di Dio e nostro Signore Gesù Cristo.”
Evviva tutti !!!
E viahh con il S. Raffaele nel cielo di Milano…